Chiedo scusa a tutti coloro che farò soffrire con questo mio scritto.
   Questo pomeriggio, ho sfogliato, pagina, per pagina,

   il “Quotidiano: Corriere della sera, di oggi, 8 Agosto 2015.
   Non sò, cosa pensare, né dire!
   Un UOMO di 85 anni, Sacerdote da 47; ho svolto il mio “lavoro”;

   8 anni, in una periferia di Firenze, e 49 nella Cattedrale di Firenze, come cappellano-Sacrista.
   Oggi, agosto 2015, mi sento SMARRITO, sia come ” CITTADINO”; AMO l’ITALIA,

   questa BELLISSIMA e RICCHISSIMA NAZIONE;
   AMO LA CHIESA CATTOLICA, e L’ AMERO’ FINO ALLA MORTE!
   SCUSATEMI:

   Né, nel MONDO CIVILE, né in quello ECCLESIASTICO, vedo PERSONE DI ELEVATISSIMO SPESSORE UMANO-DIVINO!
   Ecco la CONCLUSIONE:
  SCELGO, come punto di riferimento e STILE di VITA:
   ” SOLO GESU’ ”
   MORIRO’ col Suo NOME SULLE LABBRA!
  don Alessandro Pacchia Firenze, 8 Agosto 2015