10 ottobre 2015. Venerdì della XXVII Settimana del Tempo Ordinario
Perché pregare? La risposta è semplice: per vivere. Sì: per vivere veramente, bisogna pregare. Perché vivere è amare: una vita senza amore non è vita. È solitudine vuota, è prigione e tristezza. Vive veramente solo chi ama: e ama solo chi si sente amato, raggiunto e trasformato dall’amore. Lettera ai cercatori di Dio
Chi non si sente amato e non ha il coraggio di amare, non è felice. Ho visto tante volte i volti tristi di bambini e ragazzi che non avevano sperimentato la gioia di essere amati rifiorire e trasformarsi in sorriso non appena si sono sentiti amati.
L’amore spinge all’altro, sentirsi amati sprona ad amare perché l’amore è bello, riempie la vita e non può rimanere nascosto dentro di te: deve straripare sui fratelli. Ecco perché fare l’esperienza di sentirsi amati è importante, è fondamentale per diventare persone capaci di amare.
Dio è Amore e noi abbiamo davanti a noi la sorgente dell’Amore ma non sappiamo attingervi. La preghiera ci porta in comunicazione con Dio, apre un canale diretto con l’Amore e ci permette di farlo entrare nella nostra vita.
Oggi vi propongo di aprirvi a Dio con la preghiera. Lasciate che l’Amore entri nella vostra anima e la trasformi, la riempia di sé così tanto che non potrete far altro che amare. E amate, amate come siete stati amati da Lui, con tutto voi stessi. Ne vale sempre la pena!
Buona giornata

 Francsca e don Alessandro