28 ottobre 2015. Santi Simone e Giuda
Signore mio Dio, unica mia speranza, fa’ che stanco non smetta di cercarti, ma che cerchi il tuo volto con ardore. Davanti a te sta la mia forza e la mia debolezza: conserva la forza, guarisci la debolezza. Sant’Agostino
Mettersi sinceramente davanti a Dio significa avere il coraggio di affidarsi completamente a Lui. Quando ci sentiamo stanchi e un po’ scoraggiati, ci viene spontaneo chiuderci, isolarci dagli altri e cercare un po’ di ristoro nel riposo fisico o nella distrazione. Eppure la soluzione è in Dio, nel cercare il suo volto con ardore.
Mettiamo davanti a Lui quello che siamo, con i nostri limiti, i nostri insuccessi, la nostra debolezza, ma anche con le nostre capacità, la nostra intelligenza, la nostra forza, fiduciosi che il Signore potenzierà le nostre capacità e la nostra forza, e che guarirà la nostra debolezza.
Mettiamoci davanti a Lui con fede, totalmente abbandonati e diciamogli: Signore mio Dio, io non voglio altro che te.
Buona giornata

   Francesca e don Alessandro Firenze, 28 Ottobre 2015