28 Novembre 2015. Sabato della XXXIV Settimana del Tempo ordinario
Vi farò una confidenza… Avete fame? Sono le 12.00… No? Allora vi farò una confidenza. In tasca porto sempre due cose [le tira fuori dalla tasca e le mostra]: un rosario, un rosario per pregare; e una cosa che sembra strana… Che cos’è questo? Questa è la storia del fallimento di Dio, è una Via Crucis, una piccola Via Crucis [mostra un astuccio che si apre e contiene delle piccole immagini]: come Gesù ha sofferto da quando è stato condannato a morte, fino a quando è stato sepolto… E con queste due cose, cerco di fare del mio meglio. Ma grazie a queste due cose non perdo la speranza. Viaggio Apostolico Del Santo Padre Francesco In Kenya, Uganda E Nella Repubblica Centrafricana (25-30 Novembre 2015), Incontro Con I Giovani, Discorso Del Santo Padre, Stadio Kasarani, Nairobi (Kenya) Venerdì, 27 novembre 2015
La vita è difficile e tante volte faticosa. Ma non dobbiamo mai perdere la speranza. Ci sono due cose alle quali possiamo attaccarci e che possono sostenerci in tutto: l’amore di Dio per noi e la preghiera. Senza di esse noi non riusciamo a portare avanti il nostro cammino, ad affrontare le difficoltà che la vita ci presenta.
Ci verrebbe da scoraggiarci ma non possiamo, non dobbiamo farlo perché Gesù ha dato la vita per noi, ha sofferto, perso tutto per amore nostro e con un amore così grande possiamo affrontare qualunque cosa.
L’esempio del Papa ci spinge a portare sempre con noi il Signore, il pensiero di Lui, del suo amore per noi e a pregare con fede, chiedendo a Dio la forza e la determinazione per andare avanti sempre, anche quando siamo stanchi o fatichiamo a trovare un senso in quello che stiamo vivendo. Qualunque cosa succeda, non ci abbandoni mai il pensiero di Lui.
Buona giornata

 Francesca e don Alessandro