19 Dicembre 2015. Sabato della III Settimana d’Avvento
Rebecca andava tutti i giorni al pozzo, tutti i giorni attingeva acqua. Non si tratta di una favola. È un insegnamento e una dottrina spirituale che ti insegna ad andare ogni giorno al pozzo delle scritture, alle acque dello Spirito Santo… Prova, dunque, anche tu ad avere un tuo proprio pozzo, una tua propria fonte. Se accoglierai in te la parola di Dio, se la riceverai con fede, essa diventerà in te fonte di acqua che zampilla per la vita eterna. Origene, Omelie sulla Genesi, XII,5
Ogni giorno potremmo attingere al pozzo che è fonte di acqua che zampilla per la vita eterna, ma non lo facciamo. Forse siamo troppo pigri o, peggio, troppo chiusi, ma il più delle volte penso che siamo inconsapevoli della sua immensa ricchezza.
Come Rebecca che andava tutti i giorni al pozzo, ci vuole costanza per attingere alla Sorgente della vita. Non basta andare a Dio un giorno solo, bisogna farlo tutti i giorni portando la nostra brocca, mettendo a disposizione quello che siamo, aprendoci all’ascolto. Ecco allora le due condizioni iniziali strettamente legate: la perseveranza e l’ascolto. Ascoltare una volta sola non è sufficiente, bisogna farlo ogni giorno, con perseveranza, se vogliamo avvicinarci a Dio.
Ma questo non basta per attingere l’acqua: bisogna andare al pozzo, spostarsi verso la Parola di Dio con movimenti reali e concreti: prendiamo in mano la Bibbia da cui impariamo la via che il Signore ci indica, cominciando a leggere con apertura, andiamo in chiesa per ascoltare la Parola di Dio che ci viene incontro nella Liturgia, nell’omelia del sacerdote. Questi sono i movimenti concreti che dobbiamo fare per attingere la nostra acqua.
Se non cominciamo ad avere passione per la Parola di Dio, come potremo accoglierla quando si farà carne nel Natale?
Una volta entrata in noi, la Parola diventa fonte di acqua che zampilla per la vita eterna. Essa infatti non si limita a dissetarci, non rimane passiva dentro di noi ma diventa vita, fonte di acqua che zampilla per la vita eterna, che produce sempre qualcosa di nuovo, rigenera la nostra anima e la trasforma dal di dentro, rendendola capace di accogliere il Bambino Gesù che sta per nascere.
A partire da oggi, prepariamoci bene al Natale, magari andando a Messa e ascoltando con apertura la Parola che il Signore ci rivolge.
Buona giornata

   Francesca e don Alessandro
 

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