7 Maggio 2016. Sabato della VI Settimana di Pasqua
Nella tua natura, eterno Dio, conoscerò la mia natura. E qual è la mia natura, amore inestimabile? È il fuoco, poiché tu non sei altro che fuoco d’amore: e questa natura hai data all’uomo, poiché per fuoco d’amore l’hai creato. E così tutte le altre creature e tutte le cose create le hai fatte per amore. O uomo ingrato, che natura t’ha dato il tuo Dio? La natura sua. E tu non ti vergogni di togliere da te una così nobile cosa con la colpa del peccato mortale? O Trinità eterna, mio dolce amore! Tu, luce, dona a noi luce; tu, sapienza, dà a noi sapienza; tu, somma fortezza, fortifica noi. Oggi, Dio eterno, si dissolva la nube del nostro amor proprio perché conosciamo perfettamente e seguiamo in verità la tua verità, con cuore schietto e libero. S. Caterina da Siena, da Orazione n°22
L’amore è ciò che ci rende come Dio perché Dio è amore. Se noi riuscissimo a mettere da parte il nostro egoismo e cominciassimo a pensare agli altri, a prenderci cura di loro, ad amarli come Dio li ama, potremmo cominciare a conoscere un po’ di più Dio e quindi noi stessi.
Amiamo Dio forse troppo poco, siamo troppo ripiegati su noi stessi, troppo intrappolati nel nostro amor proprio per riuscire a vedere i bisogni degli altri, l’amore che Dio ha per noi e quanto è bello donare quello stesso amore agli altri.
Mettiamo da parte noi stessi, oggi, e lasciamo che l’amore di Dio ci invada, apra la nostra anima agli altri e ci faccia innamorare di Lui. Per questo vi invito a fare lo sforzo di non pensare a voi stessi ma agli altri e di dichiarare a Dio il vostro amore con gesti concreti verso chi ha bisogno. Non dimenticate, però, che è bello dichiarare l’amore direttamente all’Amato ripetendogli con tutto il cuore parole semplici ma accorate, come queste: Trinità eterna, mio dolce amore.
Buona giornata

   Francesca e don Alessandro
 

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