Santa Messa del 30 Maggio 2016.
   Dalla seconda lettera di san Pietro apostolo.  
   Carissimi, con questo egli ci ha donato i beni grandissimi e preziosi a noi promessi,
   affinchè per loro mezzo diventiate partecipi della natura divina,
   sfuggendo alla corruzione, che è nel mondo a causa della concupiscenza.
   Per questo mettete ogni impegno per aggiungere alla vostra fede la virtù,
   alla virtù la conoscenza, alla conoscenza la temperanza,
a alla temperanza la pazienza, alla pazienza la pietà, alla pietà l’amore fraterno,

   all’amore fraterno la carità. 2Pt 1,2-7

   Dal Vangelo secondo Marco.
     In quel tempo, Gesù si mise a parlare con parabole [ai capi dei sacerdoti, agli scribi e agli anziani]:
   ” Un uomo piantò una vigna, la circondò con una siepe, scavò una buca per il torchio e costruì una torre.
   La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano.
   Al momento opportuno mandò un servo dai contadini a ritirare da loro la sua parte
   del raccolto della vigna. Ma essi lo presero, lo bastonarono e lo mandarono via a mani vuote.
   Ne aveva ancora uno, un figlio amato; lo inviò loro per ultimo, dicendo:
   “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma quei contadini dissero tra loro:
   “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e l’eredità sarà nostra!”.
   Lo presero, lo uccisero e lo gettarono fuori della vigna.
   Che cosa farà dunque il padrone della vigna?
   Verrà e farà morire i contadini e darà la vigna ad altri.
   E cercavano di catturarlo, ma ebbero paura della folla;
   avevano capito infatti che aveva detto quella parabola contro di loro.
   Lo lasciarono e se ne andarono. Mc 12,1-12
   Questo è lo stile di Gesù, sia nel parlare che nell’agire. SOLO IL SUO STILE!

   don Alessandro Firenze, 30 Maggio 2016

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