Castelgandolfo 19 gennaio ’09
Scuola per la formazione dei “rivoluzionari di Dio”
I rivoluzionari sono coloro che vogliono cambiare un modo di vita

non buono con un altro modo di vivere migliore.

Tutti possono partecipare a questa scuola, a delle condizioni:

1. Avere un grande coraggio;

2. Non stancarsi di questo impegno;

3. Aver nel cuore la “Regola d’oro”.

“Non fare agli altri ciò che non vorresti gli altri facessero a te”

Riporto alcune frasi di un “rivoluzionario”, “Il Che”:

“Le rivoluzioni non si esportano, ma nascono in seno ai popoli”.

“Siamo realisti, esigiamo l’impossibile”.

“Se io muoio non piangere per me, fai quello che facevo io e continuerò

vivendo in te”.

“Dobbiamo stare con le armi in pugno, lottando contro tutto ciò che è

cattivo”

“Hasta la victoria siempre”.

Noi “rivoluzionari di Dio” come possiamo vivere queste frasi

infuocate per portare il vero cambiamento? Quello voluto da Gesù!

Trasformare tutto con l’amore e il sacrificio personale.

“Per far vivere gli altri bisogna morire noi stessi”
Per reclutare:
1. Pregare perché Dio ci indichi le persone adatte scelte da Lui;

2. Fare un primo incontro spiegando lo scopo e i metodi da adottare,

    poi, volta per volta, spiegare sempre in che cosa consiste questa

    “rivoluzione” in noi e negli altri.
Regole( a chi per primi è indirizzata questa rivoluzione):

– A noi stessi

– Ai familiari

– Al mondo del lavoro

– Alla parrocchia

“Nessuna persona ci passi accanto invano

– Dovunque le persone si incontrano

Ecco come “attaccare”:

a) Metterle nel cuore di Gesù

b) Pregare per loro e offrire, anche dei piccoli sacrifici

c) Ascoltare = farsi uno con loro

d) Mettendo sopratutto in evidenza il positivo e lavorare su questo.
Cosa vogliamo ottenere da questa rivoluzione?

Che tutti conoscano Gesù, lo amino e amino le sue creature.

Solo l’amore può cambiare il mondo.

Per il momento dobbiamo aiutare a migliorare non solo lo “spirito”

ma anche il corpo.
Amare il corpo:

– E’ sacro perché viene da Dio

– E’ consacrato nel giorno del Battessimo.

Amare non facendo nulla che rovini la sua integrità.
La salute:

– Curarla con visite preventive

– Mai esagerare nel cibo, nelle bevande, nel fumo.

– Non sottoporlo ad eccessivi sforzi, es. molto lavoro senza riposo.

– Curare i nostri difetti che incidono sulla salute, es. ansia, paura,

   angoscia….

Coltivare ciò che fa bene alla mente e al corpo: letture, film,

conferenze, arte, politica, problemi sociali, moda. Conoscere i

continenti, la natura ecc…, sport, ginnastica.

Noi “rivoluzionari di Dio” dobbiamo aiutare a scoprire la bellezza

del corpo e dell’anima, e più ci avvicineremo al Creatore, più ci

realizzeremo per contribuire a trasformare il mondo in una

convivenza di amore e di pace.
Noi “rivoluzionari di Dio” dobbiamo coinvolgere anche i ragazzi:

“Gesù che sia solo opera tua”.

“Una città non basta”

“La Resurrezione di Roma”

“Se ami sei, se non ami non sei”
Dove applicare il fuoco dell’amore:

– Nei parlamenti

– Nei luoghi dove si esercita la giustizia

– Nelle scuole di ogni ordine

– Negli ospedali

– Nei Comuni

– Nelle Province

– Nelle Regioni

– Nei Tribunali

– Nelle carceri

– Negli alberghi

– Nei negozi

– Nei ristoranti

– Nelle Parrocchie

– Nei conventi

– Nelle fabbriche

– Nei porti

– Negli aeroporti

– Nei rioni

– Nei quartieri

– Negli appartamenti dove abitiamo

– Nei campi sportivi

– Infine dove vivono due o più , lì accendere e alimentare il fuoco.

don Alessandro Firenze 29 Luglio 2016