Si sente dire che nella Chiesa Cattolica non c’è fede nella presenza
    di Gesù Eucaristia, dopo la Santa Messa.

    L’Eucaristia è il cuore stesso della Chiesa, il dono che essa offre e la
    fonte della sua unità. Partendo dall’esperienza personale di questa
    realtà, Giovanni Martinico ha voluto ripercorrere brevemente alcune
    tappe della storia della Chiesa, per far risaltare la ricchezza del “tesoro
    nascosto” nei tabernacoli delle grandi cattedrali come delle più umili 
    chiesine di montagna. Ha voluto fare un po’ di strada con i primi
    cristiani, con i Padri della Chiesa e con quei santi che hanno mostrato
    un amore speciale per l’Eucaristia. Un libro che racconta un viaggio 
    d’amore a cui tutti sono invitati.

                                UNITA’ CON CRISTO

    Una prima risposta può essere: l’Eucaristia ci unisce “personalmente” a 
    Cristo. E questo è unico, è straordinario!
    Dice Tommaso d’Aquino: ” Come il cibo corporale è necessario per la vità
    a tal punto che senza di esso non si può vivere,……..così il cibo spirituale
    è necessario per la vita spirituale, in modo che senza di esso la vita spirituale 
    non si può mantenere”.
    Leggiamo nella Lumen gentium:”La partecipazione al corpo e al sangue di Cristo 
    altro non fa, se non che ci mutiamo in ciò che prendiamo”.
    Ci mutiamo, dunque, nel corpo di Cristo! Si spiega così la strabiliante affermazione
    di San Tommaso: ” L’effetto proprio dell’Eucaristia è la trasformazione dell’uomo 
    in Dio”.
    Molto tempo prima, Cirillo di Gerusalemme aveva detto che l’Eucaristia ci viene data:
    “Per diventare…..con-corporeo e consanguineo di Lui…..
    Diveniamo compartecipi della natura divina”.
    E sant’Agostino, in un suo discorso, fa dire a Gesù, queste parole:”Cresci e mangerai 
    di me……sarai trasformato in me”.
    Illuminante è un passo di San Giovanni Crisostomo:”Affinché dunque diventiamo tali
    “un sol corpo con Cristo”, non solo con l’amore, ma anche, per così dire, fisicamente,
    comunichiamoci con quella carne: e ciò avviene per mezzo del cibo che egli ci ha donato,
    volendoci mostrare l’affetto che ha per noi. Egli si mischiò con noi, e il suo corpo si
    compenetrò con i nostri, affinché fossimo un solo essere”.
    Bellissima, infine, l’affermazione di sant’Alberto Magno: “Questo sacramento ci trasforma
    nel Corpo di Cristo, in modo che siamo ossa delle sue ossa, carne della sua carne, membra
    delle sue membra”.
    Che vi sembra? La Chiesa Cattolica non ama l’Eucaristia?
    Partecipare alla Celebrazione della Santa Messa come un:
    ” Serafino “. Ricevere Gesù, con “Passione amorosa”, RingraziarLo,
    con un raccoglimento interiore che non termini MAI.

    don Alessandro Firenze, 19 Agosto 2016