5 settembre 2016. Lunedì della XXIII Settimana del Tempo Ordinario. Santa Teresa di Calcutta
Madre Teresa amava dire: «Forse non parlo la loro lingua, ma posso sorridere». Portiamo nel cuore il suo sorriso e doniamolo a quanti incontriamo nel nostro cammino, specialmente a quanti soffrono. Apriremo così orizzonti di gioia e di speranza a tanta umanità sfiduciata e bisognosa di comprensione e di tenerezza. Santa Messa E Canonizzazione Della Beata Madre Teresa Di Calcutta, Giubileo Degli Operatori E Dei Volontari Della Misericordia, Omelia Del Santo Padre Francesco, Piazza San Pietro, Domenica, 4 settembre 2016
Vorremmo fare tanto ma ci sentiamo spesso impotenti davanti a tanta sofferenza. Sappiamo di non essere all’altezza, di aver bisogno di tante qualità e di tante risorse per amare, ma sappiamo i nostri limiti e ci sembra impossibile riuscire ad amare. Eppure, molte volte questa è solo una scusa per non impegnarci, per non amare rimandando il nostro intervento a un’altra occasione. Ma quale? Ci sarà mai un momento nel quale saremo pronti, avremo tutto quello che ci serve per amare? Non credo.
Quando si è chiamati ad amare, lo si fa con quello che si possiede. Non importa se è poco o tanto, va bene anche se non è niente perché sebbene poveri e incapaci, abbiamo pur sempre il nostro sorriso da dare. In qualunque situazione, anche la più difficile, posso sorridere.
Ecco quello che faremo oggi: regaleremo il nostro sorriso a chiunque incontreremo. Non lo faremo perché siamo di buon umore, né perché ci viene spontaneo: lo faremo per Gesù.
Non importa più quello che abbiamo e quanto possiamo fare, perché non porteremo niente di nostro ma solo ciò che è Suo: il Suo amore, il Suo buon umore. Che il sorriso di Cristo illumini e riscaldi, attraverso le nostre povere persone, la giornata di tutti quelli che incontreremo oggi.
Buona giornata

   Francesca e don Alessandro