Santa Messa del giorno 13 Settembre 2016.
    Prima lettura.
   Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi.
     Fratelli, come il corpo è uno solo e ha molte membra, e tutte le membra del corpo,
   pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche il Cristo.
   Desiderate invece intensamente i carismi più grandi. 1Cor 12,12-14.27-31a

   dal Vangelo secondo Luca
     In quel tempo, Gesù si recò in una città chiamata Nain,
   e con lui camminavano i suoi discepoli e una grande folla.
   Quando fu vicino alla porta della città, ecco, veniva portato alla tomba un morto,
   unico figlio di una madre rimasta vedova; e molta gente della città era con lei.
   Vedendola, il Signore fu preso da grande compassione per lei e le disse:
   ” Non piangere! “. Si avvicinò e toccò la bara, mentre i portatori si fermarono.
   Poi disse: ” Ragazzo, dico a te, alzati! “. Il morto si mise seduto e cominciò a parlare.
   Ed egli lo restituì a sua madre. Lc 7,11-17

   Desideriamo il “dono” di AMARE: TUTTI, SUBITO e CON GIOIA!
    Egli lo restituì a sua madre. Il rispetto del:
   ” diritto di proprietà “.

   don Alessandro Firenze, 13 Settembre 2016