IL GRANELLINO (Gv 1,47-51)

Qualcuno ti ha mai detto: “Sei un Angelo?”. Voglio sperare di sì. Cosa vuol dire la gente quando ci dice: sei un Angelo? Se siamo portatori di buone notizie, ci associano all’Angelo Gabriele. È l’Angelo che annunziò a Maria di Nazaret la nascita di Gesù. Qual è la notizia più bella che possiamo dare a una persona? Eccola: Dio ti ama. In questa notizia è racchiuso tutto il Vangelo. Quando questa notizia viene annunciata con l’unzione dello Spirito Santo, mette gioia nel cuore di chi la riceve. Dio ti ama bisogna dirlo soprattutto ai non amati, agli abbandonati e a quelli che sono disprezzati dai ricchi e dai potenti di questo mondo. Che l’Angelo Gabriele ti sia di maestro nell’annuncio di questa notizia! Se siamo portatori di parole di conforto, di tenerezza e di sollievo per quelli che vivono nel dolore e nella sofferenza morale e fisica, la gente ci associa all’Angelo Raffaele. Per chi vive nella solitudine forzata e trascorre giorni interi senza vedere nessuno, una parola dolce o una carezza è medicina che cura le malattie dello spirito. Che l’Angelo Raffaele ti sia di maestro nel portare conforto dove c’è disperazione, dolcezza dove c’è durezza di cuore, guarigione dove c’è ogni sorta di infermità. Se portiamo la spada della parola di Dio con l’unzione e la potenza dello Spirito Santo, la gente ci associa all’Angelo Michele. La parola di Dio ha il potere di scacciare i demoni dai luoghi e cuori umani dove dimorano. Che dalla nostra bocca escano parole infuocate contro chi disprezza la grazia di Cristo, contro chi denigra la Chiesa di Cristo e umilia i semplici. Che l’angelo Michele ci sia di maestro nell’essere difensori miti e forti della fede cristiana! Amen. Alleluia. (P. Lorenzo Montecalvo dei vocazionisti)