15 ottobre 2016. Santa Teresa d’Ávila
Occorre che la fede predomini sulla vostra miseria, e non abbiate a spaventarvi, se prima o dopo che vi siete determinate, vi accada di aver paura o debolezza. Non fatene conto se non per stimolarvi di più. Lasciate che la carne faccia il suo ufficio. Rammentatevi di quel che disse il buon Gesù nell’orazione dell’orto: “La carne è inferma”, e ricordatevi di quel suo sorprendente e doloroso sudore.
Se era pure inferma la sua carne divina che non aveva peccati, come vorremmo che la nostra sia così forte da non sentir paura per le persecuzioni e i travagli che la minacciano? Santa Teresa d’Ávila
Ci si scontra quotidianamente con le proprie debolezze. Proprio quando siamo maggiormente decisi, ci sentiamo forti, quasi invincibili, esse vengono a nudo e noi ci rendiamo conto di quanto siamo limitati. Ma non dobbiamo scoraggiarci né fermarci a fissarci sui nostri peccati e le nostre mancanze. Dobbiamo fare come Gesù nell’orto degli ulivi. La paura lo assale ma rimane lì a pregare, va fino in fondo, senza tirarsi indietro.
Se ci capita di essere deboli o tentati, dobbiamo andare avanti, fissando lo sguardo su Gesù, non su noi stessi. Guardiamo Lui, amiamo Lui, imitiamo Lui.
Oggi vi invito a fare lo sforzo di sollevare lo sguardo su Gesù. Portate con voi, se potete, una piccola croce o un’immagine che vi ricordi Lui e guardandola o stringendola a voi dite: “Gesù mio, voglio imitare Te”.
Buona giornata

   Francesca e don Alessandro