4 ottobre 2016. San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia
I frati che vissero con lui, inoltre sanno molto bene come ogni giorno, anzi ogni momento affiorasse sulle sue labbra il ricordo di Cristo; con quanta soavità e dolcezza gli parlava, con quale tenero amore discorreva con Lui. La bocca parlava per l’abbondanza dei santi affetti del cuore, e quella sorgente di illuminato amore che lo riempiva dentro, traboccava anche di fuori. Era davvero molto occupato con Gesù. Gesù portava sempre nel cuore, Gesù sulle labbra, Gesù nelle orecchie, Gesù negli occhi, Gesù nelle mani, Gesù in tutte le altre membra. Quante volte, mentre sedeva a pranzo, sentendo o pronunciando lui il nome di Gesù, dimenticava il cibo temporale e, come si legge di un santo, «guardando, non vedeva e ascoltando non udiva». C’è di più, molte volte, trovandosi in viaggio e meditando o cantando Gesù, scordava di essere in viaggio e si fermava a invitare tutte le creature alla lode di Gesù. Vita Prima di San Francesco d’Assisi, Tommaso da Celano, in FF 522
Oggi, festa del nostro patrono san Francesco, faremo lo sforzo di imitarlo in questa cosa bellissima: l’amore a Gesù.
Cercheremo anche noi di avere sempre sulle labbra il ricordo di Cristo, ripetendo in ogni momento il suo nome: “Gesù, penso a te”.
Parliamo con Lui con soavità e dolcezza, come con l’amico più caro, a lungo, con tenero amore. Lasciamo che Gesù ci riempia del suo amore e facciamolo traboccare anche di fuori.
Che l’amore di Lui ci accompagni ovunque oggi affinché qualunque cosa facciamo, Gesù sia sempre nel cuore, Gesù sulle labbra, Gesù nelle orecchie, Gesù negli occhi, Gesù nelle mani, Gesù in tutte le altre membra. 
Buona festa di san Francesco a tutti

   Francesca e don Alessandro