4 dicembre 2016. II Domenica di Avvento
Dobbiamo, anzitutto, amare la Santa Messa, che deve essere il centro della nostra giornata. Se si vive bene la Messa, come è possibile poi, per tutto il resto del giorno, non avere il pensiero in Dio, non aver la voglia di restare alla sua presenza per lavorare come Egli lavorava e amare come Egli amava? San Josemaria Escrivà de Balaguer
Cosa c’è al centro della nostra vita? Guardiamo concretamente come viviamo, quali scelte facciamo concretamente nella nostra giornata.
Siamo capaci di organizzarci molto bene in base ai nostri impegni, a quello che riteniamo più importante. Allora, ammettiamolo, la nostra giornata ruota attorno a quell’avvenimento, all’uscita con gli amici, all’evento che stiamo organizzando e da cui dipende il nostro futuro, all’esame che dobbiamo sostenere, al colloquio che dobbiamo fare…
Tutto ruota attorno a ciò che riteniamo più importante. E Dio, che posto occupa in questa scala di valori e quindi di scelte che facciamo ogni giorno?
Fermiamoci un istante e rivediamo bene la nostra scala di valori, rifacciamola in modo da far ruotare tutto attorno alla Messa, all’incontro con Dio. Il resto lo mettiamo dopo, in relazione all’importanza che ha nella nostra vita, ma prima di tutto, prima di ogni impegno, di ogni affetto, prima di ogni altro mettiamo il Signore e facciamolo concretamente, organizzando la nostra giornata in funzione di Lui.
Che questa seconda domenica di Avvento ci spinga a mettere sempre il Signore che aspettiamo nel Natale al primo posto nella nostra vita.
Buona domenica

   Francesca e don Alessandro