26 dicembre 2016. Santo Stefano primo martire
Tutti quelli che sedevano nel Sinedrio, [udendo le sue parole,] erano furibondi in cuor loro e digrignavano i denti contro Stefano. Ma egli, pieno di Spirito Santo, fissando il cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla destra di Dio e disse: «Ecco, contemplo i cieli aperti e il Figlio dell’uomo che sta alla destra di Dio». At 7, 54-56
Nei giorni scorsi siamo stati presi dai preparativi, impegnati in tante cose e forse abbiamo perso di vista la centralità di Dio. Oggi, ci prendiamo un po’ di tempo per ritrovarla.
Possiamo fare una lunga passeggiata o fermarci comodamente su una poltrona accanto al camino, pregare in chiesa davanti al tabernacolo o nel silenzio della nostra stanza, l’importante è che ci prendiamo qualche minuto in più per ricentrarci sul Signore.
Anche santo Stefano ha parlato tanto, si è difeso, ha fatto tante cose. Ora alza lo sguardo al Cielo e lo fissa con amore. Per questo vede i cieli aperti e il Figlio dell’uomo che sta alla destra di Dio. Noi siamo stati troppo concentrati su altro per poterlo vedere. Il nostro sguardo è stato rivolto a terra, troppo rivolto a terra nei giorni scorsi. Ora alziamo gli occhi e fissiamo per un po’ il Cielo. Prendiamoci il nostro tempo con il Signore e stiamo con calma con Lui. Fissiamo lo sguardo su Gesù e diciamogli: “Ora guardo te, Signore”.
Buon santo Stefano

   Francesca e don Alessandro

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